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Babbo Natale esiste? Gestire la domanda più delicata per i bambini

Babbo Natale esiste davvero? Prima o poi questa domanda si formula nella mente di tutti i bambini e spesso non è facile, per un genitore, trovare le parole nell’immediato per una risposta adeguata. Ogni bimbo arriva a porsi questo delicato quesito al momento giusto e in fondo è un buon segno: sta crescendo e diventa consapevole del mondo che lo circonda. Con la nostra mini guida, scoprirete come gestire al meglio questa importante fase della vita dei vostri figli, senza perdere la magia del Natale.

Sembra un anno come un altro, tutto procede tranquillamente tra decorazioni e preparativi per il Natale quando a un certo punto lui vi guarda serio e vi chiede: ma Babbo Natale esiste? Niente panico, questo momento arriva presto o tardi in tutte le famiglie ed è uno snodo importante. Significa che il vostro bambino sta diventando grande e sta cominciando a farsi alcune domande sul mondo che lo circonda. Anche se può sembrarvi difficile, rispondere a questa domanda si può. Grazie alla nostra mini guida, avrete qualche spunto per gestire al meglio un momento particolarmente delicato ma anche emozionante della vita dei vostri bambini. Buona lettura!


L’importanza dell’età.

Dalla nascita ai cinque/sei anni, i bambini vivono naturalmente in un mondo molto diverso da quello adulto. Credono, in poche parole, nell’impossibile e Babbo Natale per loro è una vera e propria sicurezza. Non metterebbero mai in discussione, infatti, la sua esistenza né hanno sospetti sulla sua identità, per cui in questa fase è consigliabile per i genitori evitare di instillare il dubbio. Sarebbe una delusione troppo cocente per loro, meglio alimentare questa dolcissima favola natalizia.

Rispondere con una domanda.

Quando invece i bambini cominciano le elementari, la figura di Babbo Natale viene messa in discussione. Può essere un amico o un adulto un po’ maldestro: qualsiasi sia il modo, il vostro bambino “scoprirà” che Babbo Natale potrebbe essere un’invenzione. A questo punto verrà da voi, tra il curioso e il preoccupato, e porrà la fatidica domanda. Un metodo per affrontare insieme la questione è allora rispondergli a vostra volta con un’altra domanda: “secondo te esiste?”. Il bimbo avrà così modo di elaborare una propria visione dell’argomento, senza farsi influenzare dall’esterno.

La figura simbolica di Babbo Natale.

Tenete presente che la delicata scoperta della vera identità di Babbo Natale non avverrà dall’oggi al domani. I bimbi, infatti, sono affezionati in modo speciale a questa figura. Il simpatico e generoso vecchietto dalla barba bianca rappresenta molte cose per loro: una figura buona che accontenta tutti i bambini, un “nonno” che sa dosare i doni in modo da far felici tutti. Fate in modo di non perdere di vista il suo personaggio nella vita del bimbo insegnandogli a stare in quel territorio a metà tra la realtà e i sogni. Se è vero che Babbo Natale non esiste, infatti, è altrettanto vero che il suo significato ha un valore importante anche per i bambini un po’ più grandi e per gli adulti: incarna in simbolo del Natale! Non mentite, dunque, ma siate complici di un passaggio tra il modo di vedere infantile e quello un po’ più maturo.

E voi, come affrontate la fatidica domanda sull’esistenza di Babbo Natale?
Raccontateci le vostre esperienze e le vostre risposte quando il vostro bimbo vi ha chiesto: “ma Babbo Natale esiste davvero?”, sulla pagina Facebook di Bennet.

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